Spuntano due aggressioni nell'inchiesta della Polizia relativa agli atti persecutori di Matteo Baldascini, 19 anni di Latina, nei confronti di un coetaneo per motivi di gelosia per una ragazza. Oltre allo stalking, l'altro reato ipotizzato è quello di lesioni con la contestazione delle aggravanti. La parte offesa è finita in ospedale al Santa Maria Goretti di Latina con una prognosi di 30 giorni: l'episodio è avvenuto lo scorso 14 luglio in un locale del capoluogo. Come hanno ricostruito gli investigatori, il 19enne ha bloccato la vittima al collo e l'ha colpita al volto procurando delle lesioni personali e un trauma cranico con emorragia cerebrale tanto da far perdere anche conoscenza alla parte offesa. E' una circostanza messa in rilievo dal giudice Giuseppe Molfese nel provvedimento restrittivo.


Questo episodio è stato l'ultimo in ordine di tempo: prima ancora - come ricostruito dagli agenti della Squadra Volante che si sono occupati delle indagini - era avvenuta un'altra aggressione in questo caso in zona pub, all'altezza di via Neghelli quando la parte offesa era stata colpita da uno schiaffo al volto e solo per l'intervento del personale di sicurezza in servizio nel quartiere dei pub la situazione non era degenerata. La prima aggressione invece risale al novembre del 2021 quando l'indagato aveva colpito con tre pugni il coetaneo che in quella circostanza era rimasto a terra.

Oltre alle lesioni la Procura contesta il reato di stalking: sono state diverse le minacce rivolte alla parte offesa. «Se te prendo te stacco la testa e manco hai il tempo di chiamare le guardie». Nel corso degli accertamenti la Polizia ha raccolto diversi riscontri, a partire dai messaggi intimidatori. La parte offesa era arrivata sul punto di evitare i luoghi abitualmente frequentati dal 19enne per ridurre al minimo le occasioni di incrociarlo per caso. Agli atti dell'inchiesta sono finiti i messaggi social anche con note vocali dal tono aggressivo. «La prossima volta che ti vedo ti prendo e ti massacro». Il giudice alla fine ha disposto come misura restrittiva quella degli arresti domiciliari, nei prossimi giorni il 19enne - difeso dall'avvocato Alessia Vita - sarà ascoltato per l'interrogatorio di garanzia.