La Polizia Locale di Latina ha sventato gli effetti di una truffa che due uomini avevano organizzato, ai danni di una compagnia assicurativa, simulando un incidente stradale per intascare il risarcimento. Nei guai sono finiti L.C. di 21 anni di Latina e G.M. di 42 anni di Nettuno, indagati in stato di libertà anche per interruzione di pubblico servizio, perché il sinistro stradale pianificato a tavolino era un investimento pedonale e i due complici non si erano limitati a compilare la constatazione amichevole, ma avevano persino chiesto l'intervento dei soccorritori, che si erano mobilitati per assicurare le cure al presunto ferito, innescando il coinvolgimento delle forze di polizia per i rilievi, il tutto per conferire una parvenza di legittimità all'episodio. Invece gli agenti del dirigente Francesco Passaretti non si sono limitati a rilevare lo stato dei luoghi, ma come sempre hanno anche analizzato l'accaduto in maniera scrupolosa, annotando una serie di incongruenze che hanno poi permesso di smascherare il raggiro e segnalare gli impostori all'autorità giudiziaria, le Procure di Latina e Roma, dove si sono consumati i fatti e dove ha sede la compagnia assicurativa.
La simulazione dell'incidente risale al marzo scorso ed era avvenuta nel centro abitato di Borgo Grappa, ma l'indagine della Polizia Locale si è conclusa solo nei giorni scorsi, una volta terminati tutti gli accertamenti, ma soprattutto una volta che si è configurata la truffa, ovvero quando la presunta parte offesa ha formalizzato la richiesta di risarcimento alla compagnia assicurativa dell'automobilista. Fatto sta che i poliziotti dell'Ufficio Infortunistica Stradale coordinati dal commissario Graziella Orlandi avevano maturato una serie di dubbi sin dal primo momento, poi hanno trovato una serie di conferme inequivocabili.