L'evento della serata aveva come obiettivo quello di approfondire, con parole e suoni, le profonde connessioni tra la musica e il benessere con la professoressa Daniela Lucangeli ed Emiliano Toso e la sua "translational music 432hz". Una tappa del progetto "Scienza servizievole in cammino", della stessa Lucangeli che questa estate sta attraversando l'Italia da nord a sud lungo la via Francigena. Giovedì scorso l'appuntamento a Terracina, nella splendida location del Tempio di Giove, per la precisione su piazzale Loffredo, che ha visto la presenza di oltre duecento persone.


Peccato che la gran parte degli intervenuti si sia ritrovata, una volta terminato l'evento, a fare i conti con un problema molto più terreno rispetto alla spiritualità della "musica che cura": le multe sul parabrezza delle auto. «Il parcheggio sul tempio è limitato alla sosta di una quindicina di macchine, per cui la possibilità di parcheggio in modo "regolare" è pressoché nulla - ha spiegato un cittadino sanzionato insieme agli altri presenti che ha voluto denunciare pubblicamente quella che considera un'ingiustizia -. In quella zona tutti sanno che, alla luce del piccolo parcheggio e di una viabilità limitata, in caso di eventi si può parcheggiare solo a bordo strada. E comunque senza creare ostacolo al passaggio di altri mezzi. Eppure, dopo l'ora e venti minuti di spettacolo, ci siamo ritrovati tutti multati».

Dal racconto di alcuni testimoni sembra che gli agenti della Polizia Locale siano giunti sul posto quando l'evento era appena iniziato. «Personalmente - ha sottolineato il cittadino che, di fatto, ha indossato i panni del portavoce - considero queste sanzioni come un atto premeditato per fare cassa sulle spalle di residenti e turisti. Persone che non hanno certo parcheggiato su zone vietate per fare i furbi ma solo perché non c'era altro modo vista l'assenza di parcheggi. Per quanto la multa sia da giudicare corretta secondo il "codice della strada", noi tutti ci siamo chiesti se, almeno in certe occasioni, non sia il caso di "chiudere un occhio" e venire incontro alle esigenze delle persone. Mi auguro vivamente che la Polizia Locale torni sui propri passi e annulli le sanzioni che, ripeto, troviamo davvero ingiuste».