«Educare i giovani ad una alimentazione sana e corretta rappresenta una delle nuove sfide a cui Arsial deve rispondere». Lo afferma il consigliere di amministrazione di Arsial Enrico Dellapietà che spiega come la promozione dell'agroalimentare passa anche attraverso una sana educazione al cibo, alla sua importanza e alla conoscenza dei valori nutrizionali di ogni singolo prodotto.


«Senza una vera educazione alimentare non possiamo pensare di superare e affrontare in modo adeguato problemi gravi come i disturbi dell'alimentazione, dalla bulimia all'anoressia".In questo senso, Arsial, sta sostenendo alcune iniziative nelle scuole, che al momento prevedono lezioni in istituti scolastici di Roma. L'iniziativa, promossa dall'associazione Idee in Salute, si chiama "Scuola di salute". Tra gli obiettivi dell'iniziativa rientrano la promozione della conoscenza delle produzioni tipiche del Lazio e delle categorie alimentari e dei loro apporti nutritivi, nonché la promozione della conoscenza del corpo in relazione alla nutrizione, e la sensibilizzazione degli adolescenti nello sviluppo di una sana relazione corpo – cibo. "Educare ad una sana e corretta alimentazione contribuisce a mantenere lo stato di salute e a prevenire le malattie – afferma il consigliere di amministrazione di Arsial Enrico Dellapietà - I comportamenti alimentari si acquisiscono molto presto nella vita dell'individuo; pertanto, è prioritario attuare programmi di educazione alimentare. Disturbi come bulimia e anoressia, solo per citare quelli maggiormente conosciuti, sono in crescita costante come mostrano recenti studi. E l'età in cui insorgono è sempre più bassa. Per questo ritengo che iniziative come quella proposta dall'associazione Idee in Salute debbano avere il totale sostegno di Arsial. Anzi dopo Roma il progetto si estenderà anche alle altre province del Lazio, perché educare all'alimentazione vuol dire anche favorire l'abitudine a mangiare e consumare prodotti del territorio, che sono fondamentali nella sana alimentazione consigliata. Tutto questo è necessario a garantire anche un sostegno valido e concreto alle famiglie, che spesso si trovano da sole a dover far fronte a problemi di questo tipo. Problemi gravi e difficili da affrontare».