Sia il Comune di Sabaudia che il Comune di Latina e di San Felice Circeo sono pronti per presentare la richiesta dello stato di calamità naturale. La tempesta di Ferragosto ha lasciato un segno profondo. Anche ieri il lavoro dei soccorritori è andato avanti senza sosta. Il ritorno alla normalità non sarà facile. Ci vorranno ancora diversi giorni per capire meglio cosa è accaduto e poi tracciare un bilancio dei danni già pesantissimo. «Abbiamo attivato le procedure per il riconoscimento dello stato di calamità», ha spiegato il sindaco di Sabaudia Alberto Mosca. Non è l'unico a percorrere questa strada: anche il capoluogo e San Felice Circeo sono pronti a chiedere l'adozione del provvedimento.


La violenta tromba d'aria viaggiava ad una velocità di cento chilometri orari. Una delle tante immagini di quella notte sono due pattini che dalla spiaggia di Rio Martino sono volati in aria da una parte all'altra della strada, uno nel Camping Rio Martino, l'altro sulla duna a due passi dal lago di Fogliano.
Anche ieri l'attività di Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Carabinieri, Polizia è andata avanti senza sosta per la messa in sicurezza delle strade e rimuovere gli alberi, tra cui pini ed eucaliptus caduti sulla strada ma anche sulle case. Le squadre hanno lavorato anche per i danni causati dall'acqua. A Sabaudia è stata messa in sicurezza l'ex scuola elementare di Segreta, in sinergia con il sindaco di Sabaudia, e l'agenzia di Protezione Civile della Regione Lazio.

A Latina il personale della sezione distaccata di Rio Martino della Guardia Costiera ha eseguito una ricognizione sul litorale insieme ai tecnici del Comune di Latina nei luoghi colpiti dalla tromba d'aria alla Marina.
Le ripercussioni per le attività commerciali sono enormi come nel caso del Camping di Rio Martino. «Continuano ad arrivare richieste per sapere se c'è posto e la gente vuole prenotare - spiegano i titolari - con un ritmo tre volte superiore al periodo prima del Covid, ma la situazione è questa i danni sono incalcolabili purtroppo anche le disdette».
E così dal camping stanno restituendo le caparre a chi sognava di trascorrere la seconda parte di agosto qui, tra Latina e Sabaudia.