Continuano i controlli dell'Ispettorato del lavoro sulla regolarità dei contratti di decine di bagnini ancora al lavoro lungo il litorale pontino. Il bubbone sugli operatori di spiaggia a Terracina, scoppiato poco meno di un anno fa, ha sollevato il velo su un fenomeno molto più ampio e sul quale è in corso quella che potrebbe definirsi la ricostruzione di un sistema di sfruttamento di coloro che lavorano in spiaggia. Come si sa l'operazione di verifica è cominciata a seguito delle segnalazioni di alcuni bagnini di Terracina costretti a restituire una parte dello stipendio.


Ma mentre in quel caso specifico c'è stata una relazione finale circa l'attribuzione delle responsabilità per il mancato gettito previdenziale e retributivo, non altrettanto può dirsi per una serie di altre irregolarità gravi riscontrate nella definizione del rapporto di lavoro in spiaggia. L'a rete del servizio bagnini lungo la costa pontina ha un'organizzazione molto particolare e schematica.

La stragrande maggioranza dei bagnini non vengono assunti direttamente dalle aziende che hanno in concessione i lidi, bensì vengono «forniti» da agenzie interinali oppure da cooperative di servizio, che funzionano sul modello delle coop di facchinaggi e pulizie. I lavoratori sono «erogati» a giornate o a settimana alle varie aziende, ossia agli stabilimenti balneari. Quella del salvataggio e assistenza dei bagnanti, pur trattandosi di un servizio essenziale, non è inserito tra le condizioni per avere la concessione, non è obbligatorio assumere bagnini, è fatto obbligo di avere il servizio di salvamento.
Si tratta di due impostazioni piuttosto differenti ed è su questo specifico punto che sono in corso le verifiche dietro segnalazione di alcuni lavoratori del settore. Se, infatti, la fornitura di bagnini non incide, formalmente, sul livello di sicurezza ciò che cambia è il trattamento economico e previdenziale dei lavoratori. Tutta la forza lavoro cui è affidato il controllo delle spiagge pontine è concentrati nelle mani di poche società di fornitura che assicurano, alle loro condizioni, la presenza stagionale degli addetti al salvamento.