I numerosi astanti che affollavano a mezzanotte e un quarto la centralissima Piazza Incoronazione, cuore pulsante del paese, avevano pensato, in un primo momento ad una goliardata. Invece era una rapina in piena regola subita dalla titolare della gelateria "Fiocco di neve".
Ad agire un uomo, dall'apparente età di 30/35 anni, alto circa un metro e ottanta dalla carnagione chiara e dall'inflessione tipica dei centri limitrofi; è riuscito a svuotare la cassa dell'esercizio commerciale, dove la titolare opera con la sorella.

Stando alla deposizione resa ai carabinieri della stazione di Itri, che conducono le indagini e che erano immediatamente sopraggiunti sul posto insieme all'aliquota Norm della compagnia di Formia del maggiore Michele Pascale.

Il rapinatore indossava un casco non integrale, entrato nella gelateria, si è subito recato alla cassa, infilandosi dietro il bancone, mostrando una buona conoscenza della disposizione di tutti gli elementi presenti nel locale.

A tal proposito si è poi saputo che la stessa persona, casco in mano, qualche ora prima, si era presentata per chiedere informazioni sulla toponomastica del centro del paese, indossando una maglietta di colore verde chiaro e un bermuda di jeans.

La titolare, che stava operando nell'attiguo laboratorio, alla vista dell'uomo che stava svuotando la cassa da cui ha prelevato i 700 euro, l'incasso della giornata, lo ha afferrato per le spalle, tentando di bloccarne i movimenti, ma un forte strattone del malvivente, l'ha respinta indietro, così come successo per un secondo tentativo operato dalla donna alla quale, mostrando una chiave per aprire porte blindate, intimava di stare zitta e di non continuare a chiedere aiuto. Coraggiosa fino in fondo, la donna gli si è aggrappata alla maglia mentre lui andava via, riuscendo a strappargliela e a scoprirlo bene in viso.

Lui, con il torso nudo, dopo aver perso 70 euro nel divincolarsi, ha svicolato nel vicino Corso Appio Claudio (lato Roma), più noto come via Straccio, facendo perdere le tracce, atteso, forse in piazza Padre Pio, da un complice o da una moto usata per la fuga.