Ha scritto al Papa. «Sì, ho chiesto aiuto anche a lui» racconta Luigi De Nitto con la voce piena di emozione. Domani sarebbe stato il compleanno della figlia, Veronica avrebbe festeggiato 37 anni. Da due anni questa è una ricorrenza carica di significato. Sono giorni particolari per Luigi, riaffiorano stati d'animo contrastanti, il dolore per la perdita di una figlia è vivo, fortissimo. Il padre di Veronica, la ragazza di Latina uccisa negli Stati Uniti dal suo ex fidanzato nel gennaio del 2020, non sa più a chi rivolgersi

. Il 15 gennaio saranno quasi due anni dal brutale omicidio avvenuto in un appartamento a Daly City, ad una manciata di chilometri vicino a San Francisco in California. Se le tracce del presunto autore hanno portato in Messico, dall'altro lato c'è da aggiungere che l'uomo ancora non è stato assicurato alla giustizia. Renato Yedra Briseno, 37 anni, il presunto autore, un passato da macellaio, ha sulla testa una taglia gigantesca: dieci milioni di euro per chi riesce a catturarlo ma lui sembra imprendibile nonostante sforzi investigativi e altri riscontri raccolti dai poliziotti statunitensi, tra cui anche l'Fbi. «Mi sono rivolto a Papa Francesco alcuni mesi fa scrivendogli e chiedendo aiuto perchè non so più cosa fare e a chi rivolgermi. Purtroppo nonostante gli appelli continua ad esserci un grande silenzio», ripete il padre di Veronica.