Non era ancora notte fonda quando alcuni automobilisti in transito lungo via Carano, alle porte di Aprilia, hanno notato un uomo che, all'interno probabilmente della sua proprietà, maneggiava un fucile. Qualcun altro lo avrebbe visto appoggiarsi ad una vettura semi distrutta e puntarsi l'arma al collo.
E' scattata la richiesta di intervento sia al 118 che al 112 che ha inviato sul posto un'ambulanza, un'auto medica e naturalmente i Carabinieri del Nucleo operativo e della caserma di via Tiberio. Quando il personale dell'ambulanza è giunto sul posto ha visto l'uomo ancora dove era stato segnalato. Era particolarmente nervoso e sembra che abbia puntato l'arma anche contro il personale sanitario che era intervenuto. Pochi istanti dopo sono giunti anche i Carabinieri. Una situazione pericolosissima sia per gli operanti, che hanno dovuto indossare giubbotti anti proiettili e trovare ripari, sia per altri utenti della strada di passaggio. La proprietà del 50enne apriliano infatti, affaccia direttamente su via Carano e sebbene alle 23 il traffico sia decisamente poco intenso, alcune auto sono passate e i conducenti sono stati incuriositi dai lampeggianti e dalle vetture ferme sul ciglio della carreggiata.

A rischio della propria incolumità i militari hanno iniziato una delicata contrattazione. Con professionalità e coraggio sono riusciti a calmare il 50enne, a fargli posare il fucile e ad avvicinarlo per mettere in sicurezza l'arma e a farlo entrare in casa per farlo sedere e calmare. E' così che è stato quindi affidato alle cure del medico e degli infermieri. La prima ipotesi lo voleva trasferito in ospedale a Latina, magari per un trattamento sanitario, ma alla fine l'uomo è stato ammanettato e trasferito nelle camere di sicurezza della Caserma di via Tiberio in attesa di capire cosa avrebbe disposto la Procura, molto probabilmente l'arresto. L'arma, un fucile da caccia che, probabilmente, l'uomo deteneva regolarmente, è stata posta sotto sequestro così come il munizionamento.

Resta da capire cosa abbia spinto l'uomo a maturare la decisione di togliersi la vita e a minacciare chiunque gli si fosse avvicinato per disarmarlo. Probabilmente difficoltà economiche, meno probabile l'ipotesi di motivi sentimentali. Grazie all'intervento professionale dei militari, la situazione si è risolta senza ferimenti.