Tra lo stupore di molti è stata prolungata la sosta a pagamento per la zona della Marina di Latina, sebbene il Comune (tantomeno il gestore del servizio) non abbia comunicato quella che ha tutta l'aria di essere una proroga. Fatto sta che qualcuno si è ritrovato la multa per non avere pagato, convinto che il piano delle strisce blu del lungomare scade a fine agosto, mentre molti altri hanno continuato a pagare trovando i parcometri funzionanti, senza neppure rendersi conto che qualcosa non quadra.

Il capitolato speciale del bando per la concessione del servizio di gestione delle aree di sosta a pagamento del territorio di Latina parla chiaro: nella zona del lido i cittadini devono pagare dal primo giugno al trentuno agosto per sostare tra le strisce blu. Fatto sta che in questi giorni i parcometri sono ancora in funzione e gli ausiliari del traffico continuano a lavorare a pieno regime. Chi abbia autorizzato il gestore del servizio a incassare ancora i ticket della sosta sul lungomare non è ancora chiaro: se lo ha fatto il Comune, non c'è traccia dell'atto ufficiale sull'albo pretorio online. In ogni caso i cittadini non sono stati informati in maniera adeguata del prolungamento dei costi di fruizione dei parcheggi al lido, ma soprattutto la segnaletica non è stata aggiornata, anzi è confusionaria.

Basti pensare che alcuni cartelli con i dettagli sui costi e sulla durata delle strisce blu riportano le date originali, ossia dal primo giugno al trentuno agosto, alcuni riportano una data diversa, ossia fino al 15 settembre com'era previsto nel vecchio appalto, altri ancora riportano il foglio di carta ormai strappato e illeggibile che era stato applicato col nastro adesivo per modificare i vecchi cartelli, sempre durante la vecchia gestione del servizio.

La situazione è grottesca perché probabilmente il servizio è stato prolungato ben oltre il 15 settembre previsto dal vecchio bando. Solo sul sito internet dell'attuale gestore della sosta a pagamento nel Comune di Latina si legge che al lido gli utenti devono pagare fino al 17 settembre. Se la società sia autorizzata non è chiaro, ma intanto incassa i pagamenti da una dozzina di giorni, ma anche le sanzioni. Del resto il costo del ricorso è maggiore della multa.