Nell'ambito di un'attività di controllo che va avanti già da diverse settimane e rientra in un'inchiesta della Procura sull'ipotesi di reato di disturbo della quiete pubblica, venerdì sera la Polizia Locale ha ispezionato la zona dei pub nel centro di Latina per verificare che fossero rispettate le norme, soprattutto in merito all'intrattenimento musicale. E proprio in questo contesto sono stati sanzionati i gestori di tre locali che si trovano all'angolo tra via Neghelli e via Cesare Battisti.

L'attività di monitoraggio svolta dal Nucleo di Polizia Ambientale della Locale, anche in collaborazione con Arpa Lazio, è stata avviata dopo una serie di esposti. Segnalazioni indirizzate anche alla Procura, che ha già aperto un fascicolo d'inchiesta, delegando appunto gli agenti del Comune per una serie di verifiche mirate presso alcuni esercizi commerciali, del quartiere dei pub, sospettati proprio di non rispettare le regole sull'utilizzo della musica.

In realtà i controlli hanno interessato anche locali notturni monitorati da tempo, alcuni dei quali già sanzionati nel corso dell'estate per il superamento delle emissioni sonore e perché privi delle necessarie autorizzazioni per lo svolgimento di attività rumorosa, come previsto dalla normativa vigente: è lo stesso regolamento di polizia urbana del capoluogo a vietare che la musica venga diffusa all'esterno dei locali, ovvero le casse non possono essere orientate verso l'esterno.

Gli accertamenti delle scorse settimane avevano fatto scattare, per le attività commerciali sorpreso a violare le norme sul rispetto della quiete pubblica, una serie di diffide emesse dall'ufficio comunale del Servizio Ambiente, che in caso di reiterazione delle violazioni, potrebbero comportare anche provvedimenti più severi, come la sospensione dell'attività di somministrazione fino ad arrivare alla revoca del titolo e quindi alla chiusura. Più in generale, al termine delle verifiche delegate anche dalla Procura, La Polizia Locale provvederà a inotlrare le infomative conclusive sia all'attenzione degli inquirenti, che all'indirizzo degli uffici tecnici comunali competenti, i primi per le valutazioni di natura penale nell'ambito dell'inchiesta in corso, gli ultimi per i provvedimenti amministrativi.

Le violazioni contestate finora riguardano le diverse norme amministrative in materia di attività rumorose, ma rischiano appunto di sfociare nel penale, visto che i magistrati stanno vagliando l'ipotesi del disturbo della quiete pubblica, per i disagi vissuti dai residenti in un contesto invivibile per tutta la zona nelle ore notturne, specie nei mesi estivi, quando i condomini dei palazzi del quartiere non riescono a chiudere occhio. A detta loro soprattutto per la musica a volume alto he proviene dalla strada.