Una microspia piazzata nello studio del medico sospeso per un anno dal servizio ha consentito agli investigatori del Nas di ascoltare diverse conversazioni ritenute interessanti nell'inchiesta sui falsi certificati medici per evitare il vaccino contro il Covid 19. Sono oltre cinquanta gli indagati a piede libero, residenti tra le province di Latina e Frosinone che si sono rivolti al camice bianco. I Carabinieri hanno accertato molti punti in comune: hanno tutti oltre 50 anni, molti sono dipendenti pubblici e tra loro ci sono diversi insegnanti, lavoratori impiegati nel mondo della sanità e infine anche qualche rappresentante delle forze dell'ordine. Anche i beneficiari dei certificati che si sono rivolti al medico alla fine sono stati indagati, rischiando di finire a processo.  Nei giorni scorsi un medico di Ardea era stato sospeso per un anno dal servizio e una avvocatessa di Latina è finita agli arresti domiciliari con l'accusa di falso.