È stata nuovamente oltraggiata la memoria dei martiri delle Foibe, attraverso atti vandalici e più in generale in un contesto di degrado irrispettosi dell'angolo di piazzale Trieste che ospita la stele. Ancora una volta è il comitato provinciale di Latina dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia a denunciare una realtà che colpisce nel profondo una delle comunità più radicate tra quelle ospitate dal capoluogo pontino nella sua breve, ma intensa storia arricchita da splendidi esempi di ospitalità.
Giusto prima dell'estate uno dei volontari che fanno parte della sezione latinense della A.N.V.G.D. aveva notato che ignoti avevano rimosso e fatto sparire un pezzo del monumento, ossia le colombe della pace realizzate in metallo che ornavano la sommità del piccolo obelisco realizzato con pietra d'Istria. Una denuncia vana, visto la composizione sparita non è più saltata fuori. Fatto sta che nello stesso contesto di degrado sociale e urbano, nei giorni scorsi si è consumato l'ennesimo gesto di vandalismo prontamente denunciato pubblicamente dai rappresentati locali dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. La stessa stele danneggiata in precedenza, infatti, è stata imbrattata con figure infantili su due dei quattro lati.