E' arrivato il risarcimento ad un uomo di 82 anni residente a Latina che ha contratto l'epatite C da una trasfusione dall'ex moglie da cui poi ha divorziato.
L'anziano ha scoperto di essere stato contagiato a 32 anni di distanza dalla separazione e dopo la morte della donna. Ma non è tutto: da quasi 40 anni - come ha spiegato l'avvocato Renato Mattarelli che assiste l'anziano - aveva interrotto ogni tipo di rapporto con la donna, anche lei di Latina, scomparsa 15 anni fa a causa della degenerazione dell'epatite C, contratta durante un ricovero. All'uomo - come ha stabilito ieri il Tribunale di Roma e il giudice Eugenio Curatola della seconda sezione con la sentenza numero 13503 - andranno 600mila euro e i giudici hanno anche disposto la condanna del Ministero della Salute per le trasfusioni di sangue. E' stato nel 2014 che l'anziano ha scoperto durante un esame del sangue di routine di essere positivo al virus Hcv e a quel punto ha iniziato un percorso con tutte le cure del caso della malattia che poi è evoluta in cirrosi e tumore al fegato.
Non riuscendo a capire come sia avvenuto il contagio, l'82enne molto provato per questa terribile scoperta, si è rivolto all'avvocato Matarelli che tramite una serie di informazioni incrociate e deduzioni di natura scientifica, ha ricostruito i fatti.