Marina e i suoi 34 cani ci accolgono domenica mattina. «Scusate se abbaiano un po', sono giorni che vedono arrivare gente e non sono abituati». Arriviamo dopo la visita di un noto blogger e attivista per gli animali che ha appreso della vicenda di Marina Modonese, della petizione avviata su change.org (che in due settimane ha superato le 4mila firme) e ha voluto darle supporto, come stanno facendo decine, centinaia di persone da alcuni mesi.
Marina, le sue due figlie e il marito, vivono ad Aprilia, in una villetta singola nella zona del Genio Civile. «Sono una esodata della Coop, non ho un lavoro, e da sempre amo gli animali. Lo ammetto - ci tiene a precisare subito - mi sono lasciata prendere la mano. Soprattutto nel periodo della pandemia, e nei mesi precedenti. Ero arrivata ad avere 15 cani di mia proprietà, non contiamo i gatti - in casa ne scorgiamo almeno quattro -. Qualche volta ho aiutato qualche conoscente, qualche vicino, qualche volontario di associazioni del territorio. Mi portavano dei cani malati, feriti, "difficili" e li riprendevano una volta guariti. Devo anche ammettere che in alcuni casi mi aiutavano anche con le spese». Marina nutre i cani con mangimi di qualità, e soprattutto fornisce loro le medicine necessarie: «Abbiamo cani epilettici, cani maltrattati, malati. Le spese sono tante. Io ho la disoccupazione, mio marito la pensione di invalidità. Mi hanno accusato di fare business sugli animali... a voi sembra che viviamo in condizioni di agiatezza?». La casa di Marina non è grande, ha due camere da letto, un bagno, un'area aperta per cucina e sala. Ma ogni locale è dedicato ai cani. I due divani lo sono, i cuscini a terra in sala per altri quattro sono dedicati ai cani, anche i cuscinoni a terra nelle camere da letto. Pensando di entrare in una casa in cui se non tutti e 34 - molti dormono all'esterno - almeno una decina di cani e gatti vivono coi padroni ci si aspetta di essere accolti da odori quasi insopportabili.