È finito al centro di una nuova inchiesta per spaccio di stupefacenti Marco Zuppardo, fratello maggiore del collaboratore di giustizia Maurizio. A sospettare che il latinense di 53 anni sia ancora coinvolto negli affari con la droga, sono gli investigatori della Polizia che stanno lavorando a un'inchiesta della Procura di Latina: alla luce proprio delle risultanze investigative, il sostituto procuratore Valentina Giammaria e il procuratore Giuseppe de Falco hanno disposto il sequestro dei dispositivi elettronici in uso all'indagato, nello specifico un tablet e uno smartphone utilizzati, a quanto pare, per una serie di conversazioni a dir poco sospette.
L'ultimo arresto di Marco Zuppardo risale al marzo del 2020, quando era finito in manette con l'accusa di avere ceduto una dose di cocaina a un camionista al prezzo di 50 euro. Da allora, acclarata la scelta del fratello Maurizio di voltare le spalle al crimine e alla vita di strada per collaborare con la Giustizia, Marco non aveva perso l'occasione per ribadire la volontà di avere cambiato vita. Stando però al decreto di sequestro con il quale la Procura di Latina ha acquisito i suoi telefoni, emerge che lo scorso anno è stata avviata un'inchiesta a suo carico proprio per l'ipotesi di reato di traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti.