Aveva 11mila dosi di marijuana per un totale di 20 chili. E' la scoperta che hanno fatto nei giorni scorsi i Carabinieri del Comando Provinciale di Latina che hanno arrestato un 47 enne, ritenuto il presunto responsabile dei reati di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Gli uomini dell'Arma hanno bloccato Alessandro Ambrosi, residente nel capoluogo nel corso di un servizio per il contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti.


L'operazione è stata portata a termine dai militari della stazione di Borgo Sabotino che hanno sequestrato la droga. La piantagione di marijuana era molto curata e gli investigatori hanno trovato anche ventilatori e lampade: all'esterno dell'abitazione c'era infatti una serra. L'uomo è stato portato in carcere e ieri mattina è stato ascoltato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina Mario La Rosa che al termine dell'interrogatorio ha convalidato l'arresto e ha disposto la detenzione in carcere nei confronti dell'indagato come richiesto anche dal pubblico ministero Simona Gentile. Il 47enne nel corso dell'interrogatorio di convalida - quando è comparso davanti al magistrato - ha risposto al gip sostenendo che la sostanza era per uso personale e non si era accorto di quanto la piantagione si sia estesa. Al termine della camera di consiglio il giudice ha convalidato l'arresto nei confronti dell'uomo. I servizi di controllo del territorio per la prevenzione dei reati andranno avanti anche nei prossimi giorni e rientra nell'ambito di un mirato servizio. Le indagini hanno portato al sequestro dell'ingente sostanza stupefacente. Il magistrato alla fine ha accolto la richiesta formulata dalla pubblica accusa.