Ha negato le accuse e ha detto che non ha palpeggiato la bambina di sei anni vittima di violenza sessuale e che figura come parte offesa nel procedimento penale. E' questa la versione offerta - nel corso dell'interrogatorio di garanzia - da parte di A.C., queste le sue iniziali, 65 anni, finito agli arresti domiciliari e ritenuto il presunto responsabile di abusi sessuali su una bambina. I fatti sono avvenuti la scorsa primavera vicino Latina. Ieri mattina nel corso dell'audizione davanti al magistrato che ha emesso il provvedimento restrittivo, l'indagato ha deciso di rispondere alle contestazioni degli inquirenti e ha spiegato che non ha molestato la piccola ma che in una circostanza l'ha presa in braccio per fare il dondolo e non l'ha toccata nelle parti intime. Ha aggiunto infine che conosceva la piccina perchè la bambina a volte insieme alla madre andava nel negozio dove lui saltuariamente dava una mano al proprietario. Al termine dell'interrogatorio di garanzia, il difensore dell'indagato ha chiesto al giudice una misura cautelare meno afflittiva rispetto agli arresti domiciliari e il giudice si pronuncerà dopo che arriverà il parere espresso dal pubblico ministero Antonio Sgarrella, titolare dell'inchiesta.
Dalle indagini condotte dalla Squadra Mobile di Latina, è emerso che la piccola è stata molestata dall'uomo lo scorso aprile in una occasione precisa e l'episodio è avvenuto all'esterno di un negozio.