Due giovani sono stati rinviati a giudizio ieri mattina all'esito dell'udienza preliminare davanti al gup Mario La Rosa per aver raggirato un'anziana signora, nonna di uno dei due. I fatti risalgono al 2017 e sono emersi a seguito di una serie di verifiche effettuate su denuncia dai carabinieri con la collaborazione dell'istituto di credito da cui sono stati prelevati i soldi.


La donna, vittima di raggiro per due volte ha prelevato del denaro, la prima per una somma pari a 15mila euro che ha poi consegnato al nipote, mentre la seconda volta è stata convinta con raggiri ad effettuare un pagamento di 4500 euro per un acquisito fatto dall'amico del nipote. La donna in buona fede pensava di aver utilizzato somme inferiori e comunque destinata a spese insostituibili, che poi le sarebbero state restituite.
Soltanto dopo alcuni mesi è emersa la verità, ossia che il prelievo di denaro e il successivo pagamento, pari complessivamente a oltre 20mila euro, erano stati il frutto di una enorme montatura.