Un giocatore e la sua maglia: la numero 18. Alessandro "Spillo"Altobelli scende in campo con un accorato appello: «Per favore, restituite quella maglia. E' un cimelio che fa parte della storia del calcio».
L'ex attaccante dell'Inter e della Nazionale, campione del mondo nel 1982, ha scelto le colonne del nostro giornale per venire in aiuto del suo amico, l'avvocato Cesare Coletta, derubato in treno di una borsa di Gucci, ma con dentro un carico ancora più prezioso, per lui e per il mondo del calcio italiano: la maglietta della finale del Bernabeu vinta dall'Italia sulla Germania per 3-1 con un gol, anche, di quel 18 sulle spalle di Alessandro "Spillo" Altobelli.


"Nessuno mi toglie dalla mente che l'obiettivo di chi ha rubato la borsa fosse proprio l'oggetto in questione - ci ha spiegato al telefono da Brescia lo stesso Altobelli - Quello che c'era dentro potrebbe davvero interessare. Ecco perché approfitto del vostro giornale per lanciare un appello. Questa maglia è un bene prezioso non soltanto per il mio amico avvocato, ma per tutto il calcio italiano. Sopra ci sono tutte le firme dei giocatori che hanno preso parte a quella straordinaria spedizione in Spagna. Una maglia che era pronta a fare il giro d'Italia per essere ammirata in tante mostre sul calcio, compreso il museo della Nazionale a Coverciano. Va restituita perché è un qualcosa che il mio amico custodiva gelosamente e che rappresenta un pezzo di storia del calcio italiano».
Una maglia dal valore inestimabile... "è difficile, se non impossibile, da piazzare, come si usa dire in gergo. Non credo che sia facilmente commerciabile".