Alla fine lo hanno dovuto fermare e affidare alle cure del 118. Da alcune settimane i residenti della torre Ater di via Londra lamentano alcuni episodi, alcuni dei quali molto gravi, legati all'azione di uno o più residenti. Auto danneggiate da bottiglie lanciate dall'alto, velate minacce, croci improvvisate in strada, addirittura alcune buche nel terreno adiacente per la futura sepoltura dei residenti.

Alcuni di questi episodi potrebbero anche far sorridere, ma ultimamente sembra che il livello si sia alzato e che nel lanciare olio bollente dalla finestra possa anche aver colpito qualche passante. Al momento, o comunque fino a qualche giorno fa, non risultavano formali denunce, ma ieri mattina sono dovute intervenire le forze dell'ordine.

«Siamo esausti – spiegano i residenti– la situazione è molto grave e nessuno se ne fa carico. Ci sentiamo abbandonati dal comune di Aprilia, dalle istituzioni e dall'Ater. C'è un problema di sicurezza e di ordine igienico-sanitario. Chiediamo quanto prima una assemblea a cui devono partecipare i rappresentanti dell'Ater e del Comune di Aprilia. Ogni volta che rientriamo a casa temiamo che possa accadere qualcosa di grave. Così non si può vivere, non è una situazione normale e soprattutto dignitosa. Abbiamo subito anche numerosi atti vandalici contro le porte dei condomini stessi e dell'ascensore. Tutto denunciato alle autorità preposte. Eppure la situazione non è cambiata. Serve più attenzione da parte delle istituzioni. Ci sentiamo abbandonati».