L'intervento di un ragazzo si è rivelato provvidenziale, ieri mattina, per salvare un'anziana donna, sua vicina, da un'intossicazione da monossido di carbonio che l'aveva ridotta in fin di vita all'interno della sua abitazione, nelle campagne di Borgo Podgora. Quando si era reso conto che la settantenne non rispondeva, infatti, il dirimpettaio si era adoperato per introdursi in casa della malcapitata rompendo il vetro di una finestra: è stato lui a portarla fuori dalla "trappola" di fumo che si era creata tra le mura domestiche e permettere che venisse poi soccorsa da un'ambulanza per il trasporto in ospedale.

L'allarme è scattato ieri mattina intorno alle 9 in via Longarina, quando il ragazzo si è reso conto che l'anziana donna non era ancora uscita di casa e non rispondeva alle sue chiamate. Tanta preoccupazione era dovuta al fatto che la sera prima era stato necessario un intervento di bonifica all'interno dell'abitazione della settantenne, invasa dai calabroni che avevano fatto il nido nella canna fumaria della casa. Chi aveva aiutato la donna, aveva utilizzato le fiamme per rimuovere il pericolo causato dagli insetti, ma così facendo aveva innescato un piccolo rogo che aveva riempito di fumo la condotta d'areazione. Poi durante la notte, probabilmente, il fumo ha invaso l'abitazione, rendendo l'aria irrespirabile. Insomma, a causa del monossido di carbonio che ha pervaso le stanze, la donna aveva subito le conseguenze dell'intossicazione, praticamente senza rendersene conto, ovvero senza riuscire a chiedere aiuto.

In questo contesto, quando ieri mattina ha bussato alla porta della casa della donna per sincerarsi che fosse tutto apposto e non ha ricevuto risposte, il ragazzo ha subito intuito il pericolo. Dopo avere suonato e bussato con una certa insistenza, il vicino si è convito che la settantenne poteva essersi sentita male e non ha esitato a verificare quell'atroce sospetto entrando nella sua abitazione: così ha infranto il vetro di una finestra e si è introdotto nella casa, trovando la donna riversa priva di sensi.

L'intervento del vicino è stato provvidenziale, perché dopo la scoperta del corpo inerme, si è affrettato a portare la donna all'esterno per sottrarla all'area contaminata dal monossido di carbonio. Quindi all'arrivo dei soccorritori del pronto intervento sanitario, la settantenne era riversa a terra nel cortile della sua abitazione, mentre il suo salvatore vigilava sulle sue condizioni. Un comportamento che ha permesso di scongiurare il peggio, perché la pensionata è stata poi trasportata presso il pronto soccorso dell'ospedale Santa Maria Goretti, con l'urgenza riservata ai codici rossi, per il trattamento medico del caso.