Stava lavorando in piena notte. Come ogni notte il 53enne fornaio dipendente dell'attività della famiglia Cantarelli, in via Grassi, stava preparando impasti e infornando i prodotti da vendere. Erano passate da un po' le 4 di notte quando deve aver sentito dei rumori all'esterno dell'attività storica apriliana. Qualcuno si è avvicinato alla serranda, parzialmente aperta. Non è chiaro se sia entrato per assicurarsi della presenza, o meno di qualcuno all'interno. Ma il soggetto al momento ignoto, ha lanciato due oggetti e si è dato alla fuga. I due oggetti erano due ordigni esplosivi, due bombe-carta come vengono indicati e chiamati una serie di ordigni o petardi rudimentali fai da te. La prima sarebbe esplosa quasi subito. La seconda invece no.

Il panettiere, classe 1969 e originario del Nord Africa, dopo il primo momento di shock, ha notato il secondo ordigno e si sarebbe avvicinato per gettarlo il più lontano possibile. Ha allungato la mano e proprio in quel preciso istante l'ordino è deflagrato investendolo. Nell'esplosione l'uomo sarebbe rimasto gravemente ferito ad almeno un braccio. Le due esplosioni hanno richiamato l'attenzione dei residenti. E' stato allertato il 118 e il panettiere è stato trasferito d'urgenza al pronto soccorso della clinica Città di Aprilia. Qui è stato medicato ma le condizioni dell'arto ferito hanno reso necessario il suo trasferimento in un ospedale di Roma per un ulteriore intervento chirurgico. A quanto sembra avrebbe perso due dita e anche la mano intera sarebbe in pericolo, per questo il secondo trasferimento.

Nel frattempo in via grassi i Carabinieri del Reparto territoriale effettuavano i rilievi. Sono stati ascoltati alcuni residenti e sono stati acquisiti i filmati di alcune telecamere. La caccia all'uomo è quindi partita, ma dal Comando dell'Arma di via tiberio non rilasciano dichiarazioni. Le prime ipotesi vorrebbero l'azione di un uomo solo che potrebbe essere stato aiutato da un complice per la fuga. La questione principale, l'elemento su cui far luce prima di tutto, oltre all'identità del soggetto, è il movente. Si deve capire se questo gesto sia stato diretto verso i titolari dell'attività o proprio verso il dipendente. L'elemento estorsivo, il racket, sembrerebbe essere una pista poco probabile, l'attenzione degli inquirenti si sarebbe indirizzata maggiormente verso rapporti personali. Non si tratterebbe di un "messaggio di fuoco" diretto alla proprietà. E in questo caso gli uomini diretti dal tenente colonnello Paolo Guida, sarebbero molto vicini all'identificazione. Forse anche grazie a quanto potrebbe aver riferito la vittima.

La notizia ha scosso la città. La famiglia che gestisce lo storico forno è molto conosciuta e benvoluta ad Aprilia. Ieri mattina davanti alle serrande abbassate in via grassi molti si chiedevano, ancora all'oscuro di quanto fosse accaduto, come mai l'attività non fosse aperta.