Persone in difficoltà, con debiti accumulati nel tempo e divenuti ormai fuori controllo e non più gestibili. Per loro è stata creata la procedura dell'esdebitazione, prevista dalla legge numero 3 del 27 gennaio 2012 e che nei giorni scorsi è stata applicata per la prima volta nei confronti di una donna che aveva maturato un debito di circa 150mila euro a causa di una attività che era gestita dal padre, ma che era intestata a lei. Gli avvocati della donna, avvocati Giulio Mazzaglia e Daniele Marini, hanno avviato davanti al Tribunale di Latina (e per la prima volta per tale tipo di procedimento) l'iter di liquidazione del patrimonio di persona fisica sovraindebitata, che rappresenta una delle tre procedure disciplinate dalla legge 3/2012 per la composizione della crisi da sovraindebitamento. Le tappe si sono così svolte: nel 2017 il Giudice Francesco Cina aveva emesso il decreto di apertura della predetta procedura di liquidazione del patrimonio. Il 21 febbraio 2022 il Tribunale di Latina ha disposto la chiusura della suddetta procedura di liquidazione del patrimonio.
Successivamente, con ricorso di aprile scorso gli avvocati hanno avviato in tribunale il successivo procedimento finalizzato alla concessione, in favore della sovraindebitata, del beneficio dell'esdebitazione.
Con successivo decreto del 3 ottobre emesso dal Giudice Marco Pietricola del Tribunale di Latina è stata concessa alla sovraindebitata l'ammissione al beneficio della esdebitazione con conseguente definitiva liberazione da tutti i debiti che la stessa aveva maturato alla data di presentazione della domanda di liquidazione del patrimonio depositata nel dicembre dell'anno 2016.