Hanno chiesto il rito abbreviato e il processo inizierà a gennaio. Sul banco degli imputati: Diego Casamonica di 43 anni, Guido Casamonica e Marco Casamonica entrambi 23enni, rispettivamente, figlio e nipote, residenti a Roma nella zona della Romanina. Erano stati arrestati dalla Squadra Mobile di Latina lo scorso maggio con l'accusa di aver taglieggiato due commercianti della città. I reati ipotizzati sono estorsione e tentata estorsione.

E' questa la strada processuale percorsa a seguito della richiesta di giudizio immediato da parte della Procura. Era stato il gip ad accogliere la richiesta del Procuratore Capo Giuseppe de Falco, in un secondo momento le difese hanno chiesto un rito alternativo che prevede la riduzione di un terzo della pena, alla luce degli elementi raccolti in fase di indagini preliminari. Ad avere un peso nell'inchiesta erano state anche le deposizioni delle due vittime nel corso del lungo incidente probatorio che si era svolto n Tribunale. Durante l'esame i commercianti che figurano come parte offesa, avevano ricostruito nel dettaglio i fatti, a partire dalle modalità con cui i tre imputati si sono presentati prima in un locale nella zona del quartiere dei pub di Latina e in un secondo momento in un ristorante alla Marina dove hanno consumato una cena a base di pesce accompagnata da vini pregiati.

Il danno alle parti offese per un importo pari a 2300 euro, era stato risarcito e Diego Casamonica aveva ottenuto una misura cautelare meno afflittiva, anche se la Procura aveva espresso parere negativo e dal carcere era andato ai domiciliari.

«La spregiudicatezza al rispetto delle regole del vivere, ponendosi al di sopra delle stesse non curanti della possibile presenza di altre persone, sono indicativi della loro personalità», aveva scritto il gip nel provvedimento restrittivo.

«Ci si trova dinanzi a personalità particolarmente spregiudicate, come emerge dalle modalità della condotta e in particolare dalle frasi da loro pronunciate», aveva aggiunto il magistrato che si era focalizzato sulla posizione di Diego Casamonica. «Ostenta il suo pregresso stato di carcerazione - aveva ribadito il magistrato - e la rimessione in libertà da appena due mesi, dimostrando come la detenzione non abbia sortito alcun effetto deterrente».
Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Gaetano Marino, Massimo Frisetti, Antonio Filardi e Giuseppe Squittieri. Tra tre mesi il via al processo in Tribunale.