Con una circolare a sua firma, il dirigente scolastico del liceo scientifico "Ettore Majorana" ha deciso di vietare la presenza degli smartphone in aula, imponendo che i telefoni degli studenti vengano raccolti dai docenti all'inizio delle lezioni. Una scelta comprensibile, quella adottata lo scorso venerdì, che inevitabilmente ha prodotto malumori tra i giovani frequentatori dell'istituto: se la maggior parte dei ragazzi si sono dovuti arrendere a un provvedimento tanto forte, ieri mattina la situazione è degenerata e ha provocato momenti di tensione per la scelta di una studentessa di non adeguarsi al regolamento. All'arrivo dei congiunti dell'adolescente gli animi si sono scaldati e al termine di uno scontro verbale col dirigente, accusato da loro di non avere smorzato i toni, è stato necessario l'intervento di pattuglie della polizia e ambulanze.
Inizialmente il regolamento del liceo imponeva agli studenti di spegnere i telefoni e conservarli nello zaino, ma una serie di episodi hanno spinto il Consiglio d'istituto a intraprendere la linea della fermezza. «La segnalazione di reiterati casi di cyberbullismo, i comportamenti scorretti nei confronti di alcuni docenti, nonché la questione relativa al telefono come distrattore e come isolamento nel gruppo, ci inducono a richiamare i regolamenti - si legge nella circolare - La scelta istituzionale va, pertanto, nella direzione del divieto di uso del cellulare che al mattino andrà depositato in una apposita scatola predisposta. Il telefono sarà ripreso all'uscita o comunque con il permesso del docente se ad uso didattico».