I primi a porsi il problema e a studiare soluzioni sono stati quelli di Sabaudia, già alcune settimane fa. La domanda che circola in modo insistente nei piccoli e medi Comuni è come risparmiare sui costi dell'energia. E a Sabaudia hanno preannunciato che quest'anno qualcosa verrà necessariamente tolto durante il periodo natalizio, non tanto in termini di quantità perché «il Natale senza luci è una tristezza per i giovani», quanto sul fronte della qualità; verranno infatti ottimizzati gli strumenti di illuminazione sperando di risparmiare il più possibile in quello che si annuncia già come il periodo più difficile e freddo.
Ad ogni modo c'è chi sta pensando (e attuando) provvedimenti drastici: a Maenza per esempio verranno spenti alcuni punti luce pubblici per contenere il costo finale della bolletta energetica. A Ponza hanno chiesto e ottenuto un finanziamento per ottimizzare i costi energetici del museo civico. A Gaeta, la città divenuta famosa per le sue luminarie, ha chiesto aiuto allo sponsor e utilizzeranno lampade a basso consumo.
Insomma la vita delle amministrazioni pubbliche non è più facile di quella delle imprese e dei singoli cittadini almeno sul fronte dei consumi di energia.