Oltre centoventisette anni complessivi di reclusione sono stati chiesti ieri dalla pubblica accusa davanti al Tribunale di cassino per il processo Anni 2000. Il dibattimento si avvia dunque alla conclusione dopo la requisitoria del pm Emanuele De Franco e Alfredo Mattei nell'ennesima udienza del processo sull'esistenza di una cellula che agiva con metodo mafioso nel sud pontino. Richieste che sono da considerare attenuate rispetto alle contestazioni operate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, a seguito dell'istruttoria svolta, dell'esame e del controesame dei testi, alcuni dei quali ritenuti reticenti secondo i sostituti procuratori De Franco e Mattei.

E' stato quest'ultimo che ieri ha comunicato le richieste di condanna per diciotto persone, ritenute a vario titolo, responsabili di aver gestito il traffico di sostanze stupefacenti oltre che per una serie di estorsioni, minacce ed intimidazioni nei territori dei Comuni di Santi Cosma e Damiano, Castelforte e Minturno. Il pm ha chiesto l'assoluzione per Salvatore Di Franco e Marco Viccaro e di non doversi procedere per intervenuta prescrizione per un reato che riguardava Sergio Canzolino e Alessandro Forcina, di cui comunque si chiede la condanna a sei anni e sei mesi ciascuno. Lo stesso pm ha operato per tutti un bilanciamento tra aggravanti ed attenuanti e sostenuto principio della conti nuazione.

Le richieste più pesanti hanno riguardato Decoroso Antinozzi, figlio di Antonio (già condannato con l'abbreviato), per il quale è stata richiesta una pena di quindici anni e per i fratelli Mendico, nei confronti dei quali il pm ha chiesto quattordici anni e sei mesi per Maurizio e un anno di meno per il fratello maggiore Ettore. Richieste pesanti anche per Ciro Bonifacio (dieci anni e cinque mesi) e Antonio Reale (dieci mesi). Alcuni imputati, tra ieri e nelle precedenti udienze, hanno reso spontanee dichiarazioni. Tra questi Adolfo Pandolfo, Ettore Mendico, Decoroso Antinozzi e Marika Messore. Gli avvocati difensori sono intervenuti sottolineando soprattutto l'insussistenza delle ipotesi associative ed alcuni di loro hanno chiesto anche l'assoluzione per il ruolo marginale ricoperto da alcuni imputati. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Enrico Mastantuono, Pasqualino Santamaria, Pasquale Cardillo Cupo, Roberto Palermo, Francesco Ferraro, Enzo Biasillo, Anna Marciano, Camillo Irace, Cesare Gallinelli, Mario Rossi, Gennaro Caracciolo, Daniele Perrone, Mariano Giuliano.