Da un paio di giorni nella zona di Latina sono tornati a colpire gli specialisti delle truffe, gente senza scrupoli che gira alla ricerca delle vittime giuste, soprattutto persone molto anziane che vivono da sole oppure si imbattono negli impostori lontano da occhi indiscreti. Ieri mattina i soliti ignoti sono riusciti a farsi consegnare 500 euro da una pensionata utilizzando uno stratagemma piuttosto noto e collaudato, ma non è stato l'unico episodio consumato o segnalato nel capoluogo pontino nelle ultime quarantotto ore.

Il raggiro è stato messo a segno nella periferia di Latina, in località Chiesuola. Per l'esattezza in via Don Luca gli impostori si sono presentati alla porta di casa di un'anziana, che in quel momento era sola, e si sono spacciati per corrieri. Uno degli sconosciuti infatti aveva tra le mani un pacco e ha fatto credere alla malcapitata, 85 anni, che si trattava di una consegna per il nipote. La vittima ha avuto la sensazione che i truffatori le abbiano detto anche il nome del nipote destinatario del pacco, ma è probabile che si sia trattata solamente di una suggestione, l'effetto di uno dei tanti metodi utilizzati dagli specialisti dei raggiri per "strappare" le informazioni direttamente dalla bocca delle vittime di turno.

Fatto sta che il finto fattorino voleva essere pagato, chiedendo 500 euro. Per essere credibile l'impostore ha convinto la poveretta che si trattava di una consegna di un certo valore, un pacco molto importante per un'acquisto online che il nipote aspettava da giorni. Fatto sta che la pensionata si è convinta di quella situazione ed è rientrata in casa per recuperare la somma necessaria a ritirare il pacco. Quindi una volta ricevuta la consegna, con il finto corriere che ormai si era allontanato, l'anziana donna ha contattato il nipote per avvisarlo che era arrivata la merce ordinata e solo a quel punto è stata scoperta la truffa. Il congiunto della vittima infatti sapeva bene di non avere ordinato nulla, tantomeno del valore di 500 euro, e quando è corso a casa della nonna per verificare cosa contenesse la confezione, ha scoperto che all'interno c'era un oggetto che non valeva assolutamente la somma sborsata dalla pensionata. Una volta accertata la realtà dei fatti, è scattata la segnalazione alla Questura che ha fatto intervenire una pattuglia della Squadra Volante per i riscontri del caso e soprattutto per ricostruire la sequenza dei fatti.

Intanto era stato segnalato un altro episodio truffaldino nella zona tra via Terracina e via Sezze, dove ignoti sono riusciti a derubare una donna con destrezza. In questo caso gli impostori devono avere utilizzato uno stratagemma simile a quello della truffa dello specchietto, provocando un rumore che simulasse l'urto tra la loro vettura e quella della vittima. Quindi hanno chiesto all'automobilista di fermarsi per chiarire, ma mentre uno dei due discuteva con la vittima, il complice ne approfittava per avvicinarsi alla macchina della donna e rubare la borsa che teneva nell'abitacolo. Quindi una volta raccolto il bottino, si era interrotta anche la messa in scena e i due si erano allontanati prima che la malcapitata potesse rendersi conto di essere stata derubata. Solo una volta rimasta sola, la donna aveva realizzato che mancava la borsa e ha dato l'allarme alle forze di polizia fornendo una descrizione dei ladri.