Sono stati interrogati ieri dal giudice per le indagini preliminari i quattro fondani coinvolti nella presunta aggressione omofoba registratasi lo scorso 31 agosto in un noto bar di Terracina sulla strada Pontina. Dinanzi al giudice Giuseppe Molfese i quattro, arrestati lo scorso venerdì durante l'operazione dei carabinieri e difesi dai legali Maurizio Forte e Giulio Mastrobattista, nel corso dell'interrogatorio di garanzia non si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Di contro, Michele Ciaccia, Salvatore Di Manno, Massimiliano Di Crocco e Francesco De Filippis - i primi tre agli arresti domiciliari e il quarto con obbligo di firma - hanno raccontato la propria versione dei fatti: secondo questi non si sarebbe trattata di aggressione omofoba.


Nella ricostruzione, i quattro avrebbero parlato di una discussione nata all'interno del bar poiché la presunta vittima avrebbe avuto un alterco con il nipote di uno di questi e loro si sarebbero solo messi in mezzo nella diatriba. Nessuna offesa a sfondo sessuale, dunque, secondo i quattro fondani arrestati, ma una discussione come tante che si sviluppano tutti i giorni anche all'interno delle attività commerciali. Una storia diversa, rispetto a quella che era emersa all'indomani dell'operazione portata avanti dai carabinieri di Terracina con il supporto di unità cinofile e elicotteri lo scorso 14 ottobre, quando all'alba erano scattate le manette per i quattro, mentre una quinta persona ancora non è stata identificata. Oltre alla denuncia, la presunta vittima di Terracina aveva raccontato ai militari l'accaduto e presentato in fase di denuncia anche il referto medico del Pronto Soccorso con la prognosi di dieci giorni per via di contusioni e una ferita alla testa. Ma le indagini si erano anche basate sulle immagini di videosorveglianza del locale che erano servite alle forze dell'ordine per individuare i presunti colpevoli. Secondo i quattro, dunque, le frasi riportate nell'ordinanza di applicazione della misura cautelare con le presunte offese omofobe non sarebbero mai state pronunciate.