Gli specialisti dei furti sono tornati in azione ieri notte, ancora una volta per mettere a segno un colpo rocambolesco, uno di quei piani studiati nei minimi particolari per beffare i sistemi d'allarme dell'attività commerciale bersagliata, in questo caso il supermercato Conad di via Isonzo. L'azione criminale però non è riuscita, sventata quando i ladri erano a un passo dal bottino, vale a dire la cassaforte che custodiva gli incassi degli ultimi giorni: a mandare in fumo il colpo è stata l'ostinazione delle guardie giurate dell'istituto Securitas Metronotte, che non si sono accontentate di constatare l'assenza di movimenti sospetti all'esterno del megastore al momento di intervenire quando è scattato l'allarme, decidendo di procedere con un controllo più approfondito che ha chiamato in causa anche la Polizia. Nono solo i dubbi erano fondati, ma si è poi scoperto che i soliti ignoti erano a buon punto e sarebbero riusciti facilmente a raggiungere il loro obiettivo.

L'allarme è scattato intorno alle 2:30 perché i banditi, all'interno, avevano dovuto compiere comunque una serie di movimenti che hanno attivato l'impianto antintrusione. Molto probabilmente gli scassinatori puntavano sull'effetto sorpresa, ovvero sulla scelta di utilizzare un varco sul tetto per entrare, dando l'apparenza che all'esterno fosse tutto in regola. E infatti quando una prima pattuglia dell'istituto di vigilanza Securitas Metronotte è intervenuta, sembrava trattarsi di un falso allarme, perché non c'erano segni di effrazione. Ma le guardie giurate comunque erano state insospettite dal fatto che all'interno era scattato anche l'allarme antincendio e si era attivato il fumogeno dell'antifurto. Così avevano deciso di procedere con un controllo all'interno del supermercato. Intanto era stata anche allertata la Questura che ha inviato sul posto le "pantere" della Squadra Volante per una battuta di ricerca nelle zone circostanti, proprio nell'eventualità che ci fossero ladri nei dintorni.

Al momento del controllo all'interno del supermercato è arrivata la conferma che i sospetti erano fondati. Come ricostruito in un secondo momento, i ladri sono passati dal retro, si sono arrampicati sulle celle frigorifere installate all'esterno per raggiungere il tetto, quindi hanno tagliato un telo e raggiunto un lucernario attraverso il quale si sono calati all'interno del supermercato. Una volta dentro al megastore, i soliti ignoti si sono diretti subito al box office situato nei pressi delle casse all'ingresso, dove la cassaforte è custodita all'interno di una stanza ricavata con muri di cemento e cartongesso.

A quanto pare gli scassinatori conoscevano bene il bersaglio e non si sono fatti trovare impreparati: tra i vari arnesi da scasso, avevano portato anche un piccone che hanno utilizzato per bucare una delle pareti che custodiscono la cassaforte. I soliti ignoti erano già a buon punto quando è scattato l'allarme e sono intervenute guardie giurate e poliziotti, ovvero quando i banditi sono dovuti scappare per evitare di restare in trappola. Probabilmente i ladri sarebbero tornati in un secondo momento per finire il lavoro se il controllo non fosse stato così approfondito da scoprire l'azione criminale. Gli investigatori non escludono che a colpire possa essere stata la stessa banda che ha già inanellato, nelle ultime settimane, una lunga serie di azioni criminali di questo genere.