Messaggi telefonici, minacce, pedinamenti. Era geloso del suo nuovo fidanzato e aveva ricattato la sua ex. «Se non lo lasci racconto che hai avuto una doppia relazione». E poi in una circostanza le ha detto che avrebbe diffuso un video di un rapporto sessuale. Era stato un altro ricatto. La parte offesa dell'ennesimo episodio di violenza, è una ragazza di Roma e sul banco degli imputati c'è un giovane di 30 anni, nato anche lui a Roma, rinviato a giudizio nei giorni scorsi dal giudice Giuseppe Cario oltre che per atti persecutori anche per violenza sessuale.

Il processo inizierà a maggio del 2023. Secondo quanto ipotizzato dal pm Marco Giancristofaro, titolare del fascicolo, le condotte del giovane, subito dopo che era finita la relazione affettiva con la ragazza, hanno ingenerato nella parte offesa un forte stato di ansia da costringere la sua ex a cambiare le sue abitudini di vita. I fatti contestati relativi agli episodi di stalking, sono avvenuti vicino Latina e poi ad Amalfi e Sorrento e in altre località turistiche, a partire dal giugno del 2021 fino alla fine di novembre. I presunti abusi sessuali si sarebbero consumati tra la provincia di Latina e Roma. La vittima - come osservato nel capo di imputazione - sarebbe stata costretta a subire contro la sua volontà un rapporto completo. L'imputato in un primo momento avrebbe minacciato la giovane (all'epoca aveva 24 anni) dicendole che avrebbe fatto male sia a lei che a suoi familiari.

E poi l'avrebbe bloccata all'interno dell'abitacolo della vettura e l'avrebbe spogliata. In una altra circostanza, in questo caso a Roma, nell'ottobre del 2021 il 30enne l'avrebbe costretta ad avere un altro rapporto sessuale in auto. Era stata la ragazza a denunciare tutto. Il suo ex era stato indagato a piede libero e il gip ha accolto la richiesta del pm Martina Taglione e ha disposto il rinvio a giudizio.