Accolta dal giudice Giuseppe Cario la richiesta di incidente probatorio presentata dal pm nell'inchiesta sui presunti abusi sessuali commessi da un collaboratore scolastico nei confronti di una studentessa di Latina. L'esame si svolgerà il prossimo 30 novembre in Tribunale davanti al magistrato. La richiesta serve per cristallizzare e blindare una prova come la testimonianza della ragazzina da portare poi al dibattimento. Intanto nei giorni scorsi i giudici del Tribunale del Riesame hanno accolto la richiesta presentata dagli avvocati Daniele Giordano e Matteo Restante e hanno riformato l'ordinanza di custodia cautelare. L'uomo ha lasciato gli arresti domiciliari e nei suoi confronti è stato disposto il divieto di avvicinamento alla parte offesa. La ragazzina aveva raccontato di essere stata palpeggiata nelle parti intime e i fatti contestati erano avvenuti tra l'ottobre e il novembre del 2019 e soltanto tre anni dopo con una persona di fiducia l'adolescente aveva deciso di rivelare le attenzioni morbose da parte dell'insospettabile 65enne residente a Nettuno. Le indagini erano state condotte dai Carabinieri di Latina a seguito della denuncia presentata in Procura. Il grave episodio era avvenuto quando la parte offesa era minore. L'adolescente era rimasta sotto choc e aveva riportato un disturbo post traumatico da stress. Adesso tra un mese si svolgerà l'incidente probatorio.