Si ritrovano denunciati per estorsione, per usura e tentata rapina dopo che il mediatore che si era offerto di aiutarli a chiedere e ottenere l'ecobonus per la ricostruzione della loro abitazione, li ha denunciati producendo una serie di numerose telefonate e messaggi e verbali redatti dalle forze dell'ordine.

La vicenda è ancora tutta da chiarire, ma ieri il giudice Bortone a cui la difesa di tre operai di origine marocchina di Aprilia, difesi dall'avvocato Fabrizio D' Amico - che ne ha chiesto la revoca, ha applicato la misura cautelare del divieto di avvicinamento e quindi di contatti, anche telefonici, e l'obbligo di firma.

La vicenda inizia nel 2019 quando l'abitazione di famiglia dei tre (sono padre, figlio e genero) viene parzialmente distrutta da un fulmine. Inizia una lunga e diffice ricostruzione fino a quando un soggetto romano, mediatore in questo campo, si sarebbe offerto di fare da tramite e di avviare le pratiche per far ottenere l'agognato ecobonus.

Passano i mesi, l'uomo avrebbe prodotto della documentazione, che, però, a quanto sembra non avrebbe alla fine convinto i tre immigrati. Sarebbero iniziati una serie di contatti anche molto accesi e incontri per chiarire le cose che avrebbero anche avuto toni molto accesi. Fino a quando il mediatore si è rivolto alle forze dell'ordine e ai carabinieri.