Grande lavoro per i militari della Stazione dei Carabinieri Forestali di Gaeta in occasione del ponte d'inizio novembre. Nella zona di Trasta, sulle colline tra Itri e Campodimele, i Forestali hanno sorpreso un cacciatore del posto che praticava la caccia all'interno di una zona del Parco Regionale dei Monti Aurunci dove è vietato svolgere l'attività. Per il contravventore è scattato il deferimento all'Autorità Giudiziaria, oltre che il sequestro dell'arma.

Nel corso della stessa operazione sono stati sanzionati altri praticanti della disciplina venatoria per inadempienze e mancato rispetto delle norme che disciplinano tale attività. Ma oltre che sul vasto territorio collinare itrano per quanto riguarda la repressione dei fenomeni di pratica venatoria illegale l'azione di monitoraggio e di prevenzione delle ferite inferte all'ambiente, ha fatto ritornare i militari negli uffici comunali, per portare avanti le indagini che stanno seguendo il rinvenimento della discarica di materiali altamente inquinanti nelle campagne di Calabretto, una zona ubicata ai bordi della statale Appia, all'altezza dei chilometri 134 e 135, nel tratto che va da Itri a Formia. E fu proprio l'azione di controllo quotidiano svolta dai Carabineri Forestali a far venire alla luce quella situazione di gravità estrema per l'inquinamento ambientale, controllo che ha permesso ai Carabinieri Forestali di Gaeta di stroncare l'allora diffuso fenomeno dell'abbandono nelle campagne di materiale edile di risulta o di trasporto, senza le dovute coperture e precauzioni previste dalla norme, di letame prelevato dagli ovili e utilizzato quale concime nelle coltivazioni varie del paese.