Mentre gli investigatori della Polizia stringono il cerchio per risalire alla vittima dell'aggressione consumata l'altra notte all'interno del sito industriale dismesso ex Svar, l'indagine avviata per chiarire l'accaduto ha raggiunto un bivio, contemplando poche ipotesi dietro al ferimento di un uomo, a oggi ancora sconosciuto. Potrebbe essersi trattata di una disputa per questioni legate allo spaccio di stupefacenti, mai del tutto debellato in quel quadrante della città, oppure la scintilla potrebbe essere scaturita per futili motivi nel contesto di degrado in cui vive un gruppo di senzatetto che ha utilizzato quello spazio per improvvisare l'ultima baraccopoli ai margini della città.

La vicenda dell'altra notte è ancora tutta da chiarire, perché gli unici testimoni, indiretti, non hanno potuto fare altro che allertare le forze di polizia dopo avere sentito quella che più di una persona ha riconosciuto come una breve sequenza di colpi d'arma da fuoco. Se qualcuno abbia effettivamente sparato, all'interno dell'ex Svar, resta ancora da accertare, perché quando i poliziotti della Squadra Volante hanno fatto irruzione nel sito industriale dismesso, di persone armate non ce n'erano, tantomeno tracce dei colpi esplosi, come bossoli o altro.

C'erano invece numerose tracce di sangue, a conferma che qualcosa effettivamente sia successo quella notte tra le baracche in cui vivono alcuni senzatetto. C'erano anche diversi stranieri nell'area, ma nessuno di loro era in grado di fornire una spiegazione, tutti si sono trincerati dietro un muro di silenzi che non hanno di certo aiutato il lavoro degli investigatori. Probabilmente nessuno di loro è l'aggressore, tantomeno la vittima visto che, chi ha perso il sangue, doveva avere almeno una o più ferite abbastanza profonde da provocare la scia di sangue trovata dagli investigatori. Tracce ematiche concentrate in quello che doveva essere un giaciglio, ma non solo, visto che sembrano indicare la via di fuga, verso il centro città. In ogni caso la zona è stata passata al setaccio dagli specialisti della scientifica che hanno raccolto una serie di elementi utili per gli approfondimenti investigativi.

L'analisi del contesto sembra indirizzare le indagini verso gli ambienti della droga, perché l'ex Svar continua a rappresentare una delle piazze di spaccio della zona, tenute in piedi anche da alcuni dei senzatetto che dimorano nelle baracche. Una situazione che finora è sempre stata tollerata anche dall'amministrazione comunale, incapace di intervenire in una superficie espropriata nell'ambito di un piano di edilizia residenziale pubblica che non è mai riuscito a decollare.