Si sono uniti per denunciare una situazione che va avanti da tempo: i sindacati che rappresentano il comparto medico della sanità pontina chiedono ascolto alla dirigenza della Asl su temi delicati e importanti, ma senza che alcun cenno sia arrivato nelle forme opportune che devono svolgersi e intercorrere tra dirigenza aziendale e rappresentanze dei lavoratori. L'Arooi Lt l'Anaao Assomed, la Snr Fassid, la Cisl Medici in una nota a firma dei delegati Daniele Colaruotolo, Giuseppe Potente, Ugo D'Ambrosio e Ciriaco Iandolo segnalano quanto da tempo sta accadendo, a partire dalla mancata convocazione della direzione Asl per la definizione del contratto: «Le scriventi organizzazioni sindacali nonostante le richieste avanzate negli anni precedenti - scrivono - lamentano di non essere state convocate dalla Direzione della ASL Latina per la definizione ed approvazione del contratto integrativo della dirigenza medica e sanitaria. Il contratto nazionale sanità 2016-2018 (ancora vigente), prevede infatti, all'articolo 7, che ASL e sindacati si incontrino per definire insieme la ripartizione dei fondi accessori, per l'organizzazione della libera professione e per la quota spettante per indennità di reperibilità notturna, per l'orario di lavoro, per il numero di contratti possibili di lavoro ad impegno ridotto. Ad oggi, nessuna convocazione è stata fatta per discutere di tali materie, e nessun contratto integrativo è stato definito».

Le scriventi organizzazioni sindacali evidenziano come tale comportamento da parte della direzione aziendale abbia causato non solo una mancanza di riconoscimento di diritti fondamentali del lavoratore, ma anche un danno di immagine delle stesse organizzazioni sindacali nei confronti dei propri iscritti. «La situazione non è più accettabile - scrivono - in relazione anche alla nuova distribuzione dei fondi accessori del 2021, di cui i sindacati non sanno ancora nulla, ed in relazione ad una nuova organizzazione della libera professione che la ASL sta attuando, in maniera arbitraria, senza doveroso confronto con la parte sindacale». I sindacati annunciano che il prossimo passo sarà il coinvolgimento del Giudice del Lavoro, per evidenziare il comportamento antisindacale della Direzione aziendale, in palese disaccordo con gli obblighi del contratto collettivo nazionale vigente che prevede convocazioni periodiche per la contrattazione integrativa aziendale.