La convalida dell'arresto e soprattutto la conferma della misura cautelare della detenzione in carcere per il 21enne accusato da due donne di essere l'autore dell'aggressione sessuale patita, sarà con molta probabilità impugnata dalla difesa del giovane apriliano presso il Tribunale del Riesame.
Il gip del Tribunale di Velletri che ha emesso la misura cautelare ha infatti sottolineato il pericolo di recidiva oltre ad alcuni aspetti della personalità dell'indagato ritenuto in possesso di una scarsa capacità di autocontrollo. Cosa che avrebbe dimostrato nei due episodi denunciati avvenuto a distanza di mesi ad Anzio e Lido dei Pini.

Secondo le denuncie delle due presunte vittime, il giovane le avrebbe prima contattate su Facebook. Qualche messaggio, forse anche poco gradito, comunque cose che sui social accadono di frequente. Una delle due denunciati, una ragazza di Anzio, avrebbe lamentato i toni davvero poco carini del soggetto sconosciuto e avrebbe chiuso la chat. Solo che il giorno dopo, mentre camminava in strada, la 26enne sarebbe stata avvicinata da un giovane che con modi gentili si sarebbe fatto sempre più vicino fino a saltarle letteralmente addosso. Palepeggiamenti, tentativi di baci. L'avrebbe quasi completamente denudata prima che lei in un attimo di distrazione dell'aggressore che probabilmente le impediva di gridare, è riuscita a chiedere aiuto. Le sue urla hanno fatto terminare l'aggressione immediatamente e hanno messo in fuga quel giovane.
Questo accadeva a fine marzo. Agli inizi di ottobre una donna di 56 anni di Lido dei Pini ha denunciato di essere stata avvicinata mentre stava prendendo il sole in costume nel giardino di casa da un giovane. In questo caso non è al momento chiaro se la donna fosse stata contattata da qualche sconosciuto sui social. Fatto sta che il ragazzo usando modi molto cortesi l'avrebbe fatta avvicinare e sarebbe riuscito a entrare nel giardino dove le sarebbe saltato addosso. Anche in questo caso i palpeggiamenti e la violenza sessuale sarebbero stati interrotti repentinamente appena la donna è riuscita ad urlare. Anche in questo caso il giovane è fuggito via a gambe levate.

Quando questa seconda vettima ha presentato la denuncia, ai militari dell'Arma della Compagnia di Anzio i due racconti sono apparsi molto simili. E così, mettendo insieme gli elementi raccolti e probabilmente avendo già un sospetto, hanno mostrato alle due donne le foto profilo di alcuni utenti di Facebook. Entrambe le vittime hanno indicato il 21enne di Aprilia che è stato quindi arrestato e trasferito in carcere dove, a meno di pronunciamenti contrari del Riesame, attenderà l'inizio del processo a suo carico. Gli investigatori dell'Arma stanno cercando di verificare se tra marzo e ottobre il giovane indagato possa aver tentato altre aggressioni sessuali che, magari, non sono state denunciate ancora.