Succede che un 14 enne con disturbi borderline certificate dall'Asl di Latina, al punto da essere beneficiario della legge 104/92, viene arrestato lo scorso agosto perché trovato in possesso dai Carabinieri di un panetto hascisc di circa 120 grammi all'interno della sua abitazione, con un coltello e un bilancino. Succede che questo ragazzo, oggi 15enne, dopo essere stato additato da tutti come un "baby-pusher", ammette davanti al Gip del Tribunale dei Minorenni di Roma, Efisia Gaviano, il possesso della sostanza, ma per uso personale a fini terapeutici. Il giovane residente a Penitro, nell'udienza di convalida del suo arresto infatti, aveva evidenziato come la cura che gli aveva prescritto il settore "Tutela salute mentale e riabilitazione dell'età evolutiva" dell' Asl, non fosse sufficiente per far fronte alle sue patologie. Succede che il 15enne, attualmente ospite di una casa famiglia di Ceprano, tra meno di un mese, il prossimo 3 dicembre, potrà tornare a casa da sua madre. Questa la decisione finale del Tribunale dei Minorenni di Roma.