Emergono nomi eccellenti dietro al ferimento di un diciassettenne la sera del primo agosto davanti al Caffè Nanà di viale Cesare Battisti. I nomi di alcuni giovani che, nonostante l'età, si sono già ritagliati un ruolo di tutto rispetto negli ambienti della mala pontina. Tra i presunti autori del pestaggio consumato con mazza da baseball e coltello, difesi dagli avvocati Alessia Vita e Sandro Marcheselli, spicca senz'altro il ventinovenne Michele Petillo, destinatario della misura cautelare degli arresti domiciliari insieme al fratello ventenne Enzo Succi e al suocero Vincenzo Scava di 45 anni. All'esito delle indagini emerge chiaramente, com'era trapelato già nell'immediatezza dei fatti, che l'aggressione era stata pianificata come un vero e proprio agguato per vendicare una lite consumata una ventina di minuti prima tra il più giovane dei fratelli e il ventenne Matteo Baldascini, che i tre cercavano quando hanno deciso di sfogarsi su un suo amico. Baldascini è detenuto per altri reati e non risulta tra gli indagati, ma il suo coinvolgimento non fa altro che alimentare sospetti sugli interessi che hanno innescato la prima lite e l'immediata vendetta.