Perde il controllo dello scooter, forse a causa di un urto da parte di un secondo mezzo, e finisce contro un palo. E' morto sul colpo il 55enne Enrico Toto, imprenditore locale che con la famiglia del fratello gemello gestiva il bar storico di Latina, Pontesilli.
La tragedia si è consumata nel pomeriggio di ieri lungo via La Gialla, una strada che porta dalla via Appia verso Doganella di Ninfa.

Enrico secondo quanto emerge, aveva lasciato l'abitazione dei suoceri da pochissimo. Aveva percorso qualche centinaia di metri in sella al suo scooter. Stava molto probabilmente raggiungendo la propria abitazione. Era ancora giorno quando in un tratto rettilineo poco prima del "Pescheto" è successo qualcosa che lo ha portato fuori strada.

Sull'asfalto nessun segno che ad una prima occhiata possa dare qualche indicazione su cosa sia accaduto. Non sono visibili buche, avvallamenti, dossi. Non sono visibili ad una prima occhiata nemmeno segni di frenata. Lo scooter Suzuki si è schiantato contro un palo senza apparentemente aver decelerato.
Enrico è deceduto sul colpo. Quando infatti sono arrivati i primi soccorritori, allertati dai residenti di due abitazioni che si trovano proprio sul luogo della tragedia, per il 55enne non c'era più nulla da fare.
Nonostante i tentativi di rianimarlo, il cuore del giovane imprenditore non ha più ripreso a battere. L'impatto contro il palo è stato devastante.

Oltre al personale del 118, sul posto sono giunti anche gli agenti della Polizia locale di Cisterna che hanno ascoltato i presenti ed iniziato le operazioni dei rilievi.

Col passare dei minuti la notizia si è diffusa arrivando naturalmente anche a Latina, al bar di famiglia, ai parenti. La famiglia, i figli, i nipoti, il fratello con la moglie, sono tutti accorsi sul posto scontrandosi con la dura realtà: Enrico era riverso a terra sotto al telo termico.
Lo strazio di questa famiglia è stato aggravato anche dal fatto che per oltre tre ore il corpo di Enrico è rimasto lì, lungo via La Gialla in attesa del medico legale e del trasferimento in obitorio.

La strada dopo le 18 è stata avvolta dal buio e in ausilio agli agenti del Comando di Cisterna, sono giunti anche i volontari della Protezione civile con un mezzo per illuminare la scena.

I poliziotti diretti dal comandante Raoul De Michelis, devono ora capire cosa abbia causato l'incidente. L'assenza visibile si frenate, di buche, lascia spazio a diverse ipotesi. La prima è quella di un malore. Enrico potrebbe essersi sentito male. Ma potrebbe anche aver dovuto sterzare all'improvviso per evitare un ostacolo. Un animale sulla strada, o anche un mezzo che, su quella strada stretta, magari si è tenuto troppo al centro della carreggiata.

Anche per questo sembra che al termine delle operazioni, gli agenti abbiano posto sotto sequestro un veicolo, una Fiat 500 per valutare se e in che modo possa essere coinvolta nell'incidente.
Anche l'esame del Burgman potrebbe aiutare a chiarire la dinamica.