Un colpo dopo l'altro, hanno continuato a bersagliare scuole e attività del centro dotate di distributori automatici di snack e bevande per razziare gli incassi, fin quando ieri notte il gestore di un negozio h24 li ha sorpresi a rubare e li ha braccati, consentendo a una pattuglia dei Carabinieri di fermare la loro corsa e arrestarli mentre tentavano l'ultima disperata fuga a piedi. Il rocambolesco inseguimento si è consumato tra Latina e Cisterna, dove i due ladri vivono e pensavano di trovare riparo: Rocco Torsello di 48 anni e il genero Andrea Cupellaro di 28 sono finiti direttamente dietro le sbarre per il reato di rapina impropria, perché non hanno esitato a speronare più volte la macchina del loro inseguitore nel tentativo di farlo finire fuori strada.

Il commerciante da qualche giorno era sul chi va là perché la sua attività, un negozio automatico in via IV Novembre in pieno centro a Latina, era già stata bersagliata qualche notte prima, come del resto da qualche settimane venivano presi di mira i distributori di snack e bevande installati nei luoghi più disparati, dalle attività commerciali alle scuole, passando per le palestre, come il palazzetto del pugilato in via Aspromonte razziato più volte di recente. Oltretutto i ladri erano talmente sfacciati da entrare in azione col volto scoperto e utilizzare sempre la stessa vettura, che poi è risultata essere intestata a un loro congiunto, sebbene sprovvista di copertura assicurativa.

In questo contesto gli investigatori di Carabinieri e Polizia erano da settimane sulle tracce della coppia di ladri e stavano documentando le loro scorribande per incastrarli, come testimonia il ritrovamento in casa loro dei 14 tablet rubati nella scuola di Borgo Faiti qualche notte fa. Perché gli scassinatori avevano sempre avuto l'accortezza di colpire obiettivi facili, apparecchiature sprovviste di sistemi d'allarme, ma comunque monitorate dalle telecamere di video sorveglianza, accontentandosi di intascare bottini da poche centinaia di euro, se non decine: questo ha comportato che gli autori dei furti riuscivano a muoversi spesso e indisturbati, ma i loro movimenti sono stati documentati con diversi filmati.

Insomma, l'unica maniera per fermare l'escalation di furti era l'arresto in flagranza. E in questo senso è risultato determinante il coraggio del commerciante che da qualche sera monitorava la propria attività visionando in tempo reale le telecamere interne. Quando ha visto entrare i ladri, ha preso la macchina e si è avvicinato a via IV Novembre: li ha intercettati quando si erano appena rimessi in marcia con la loro vettura, una Fiat Bravo marrone che ha seguito e ha cercato di avvicinare nei pressi dello stadio Francioni. A quel punto i due lo hanno speronato per scappare e da quel momento è iniziato l'inseguimento: nel frattempo il commerciante aveva allertato il 112 ed era rimasto in contatto con gli operatori dell'Arma, seguendo i fuggitivi in via Isonzo e poi sulla Pontina. Dopo avere imboccato la corsia verso sud, alla prima rotatoria erano tornati indietro, riprendendo la statale verso nord, quindi avevano speronato di nuovo l'inseguitore prima di uscire allo svincolo di Borgo Montello in direzione di Cisterna. Nella cittadina dove i due arrestati risiedono c'erano i Carabinieri del locale comando stazione ad attenderli: i ladri in fuga erano riusciti a superare una prima volta il posto di blocco, ma inseguiti dal commerciante e dalla pattuglia, sono stati chiusi e costretti a mollare l'auto in via Benedetto Croce dove hanno cercato di scappare a piedi prima di essere raggiunti e bloccati dai militari.

Nel frattempo i due scassinatori erano riusciti a disfarsi di buona parte degli arnesi da scasso e della refurtiva, qualche decina di euro, ma sono stati incastrati dai filmati della video sorveglianza e soprattutto dalla testimonianza dell'uomo che li ha seguiti senza mai perderli di vista.