Un adolescente di 17 anni di Latina è stato denunciato e sottoposto a prescrizioni da parte del Tribunale per i minorenni di Roma per una brutta vicenda di maltrattamenti, atti persecutori e lesioni nei confronti dell'ex fidanzata. La vicenda è emersa al culmine di una folle impresa che aveva richiesto l'intervento della Polizia la scorsa settimana: il giovane aveva impugnato un coltello che aveva utilizzato per intimorire la coetanea. Era stato bloccato dal padre della ragazza e poi disarmato dai poliziotti della Squadra Volante che hanno documentato l'accaduto e la serie di precedenti descritta dalla vittima al momento di formalizzare la denuncia. Un quadro indiziario che ha portato l'autorità giudiziaria competente per i minorenni a disporre la misura cautelare finalizzata a indicare, al giovane, la via da intraprendere per dimostrare di essersi ravveduto.

L'episodio risale a giovedì scorso, quando i poliziotti diretti dal commissario capo Giovanni Scifoni e dalla commissaria Anna Tocci erano piombati all'interno della stazione degli autobus di via Cervone per la segnalazione di un ragazzo che puntava un coltello contro una giovane donna. Al loro arrivo gli operatori della Questura avevano trovato un uomo adulto che bloccava l'adolescente: i primi riscontri avevano permesso di scoprire che si trattava appunto del padre della ragazza, intervenuto per difendere la figlia essendo a conoscenza dell'escalation di violenza. Inizialmente il diciassettenne, di nazionalità romena, era stato denunciato alla Procura per i minorenni per il possesso ingiustificato del coltello a serramanico, che impugnava ancora all'arrivo delle pattuglie. Poi è emerso il quadro descritto dall'ex fidanzata, assistita dal padre nel momento di sporgere denuncia.

La giovane ha ricostruito «un quadro di gravi vessazioni e umiliazioni subite da parte del giovane fermato, al quale era stata legata da relazione sentimentale, motivo per cui, pochi giorni addietro, aveva deciso di interrompere tale rapporto per i comportamenti denunciati e che tuttavia sono proseguiti, aggravandosi di frequenza e intensità, anche dopo la sua decisione di troncare il rapporto stesso» si legge in un comunicato della Questura. Ha raccontato infatti di essere stata aggredita più volte, sia verbalmente che fisicamente, tanto da dover ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso, con una prognosi di quattro giorni, nell'occasione in cui l'ex fidanzato l'aveva spinta e strattonata, , facendola sbattere contro un muro.

Alla luce proprio di quanto raccontato dalla vittima, nel giro di qualche giorno il giudice del Tribunale per i minorenni ha disposto a carico del ragazzo specifiche prescrizioni inerenti alle attività di studio o di lavoro e altre attività utili per la sua educazione.