Ha chiesto otto anni di reclusione al termine della sua requisitoria. I traumi provocati dal padre in una figlia all'epoca minore, costretta a subire abusi sessuali e minacce, hanno causato nella ragazza delle conseguenze pesanti sotto il profilo psicologico. E' una vicenda dai contorni drammatici quella approdata ieri davanti al giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Latina Pierpaolo Bortone e che vede sul banco degli imputati un uomo di 52 anni, attualmente agli arresti domiciliari, ritenuto il presunto responsabile del reato di violenza sessuale aggravata nei confronti della figlia. L'uomo che nel frattempo si è trasferito in Piemonte, a Vercelli, era stato arrestato al termine di una delicata indagine condotta dagli agenti della Squadra Mobile di Latina, a seguito della denuncia presentata dalla ragazza.
Sono terribili le minacce indirizzate dal genitore alla figlia come riportato anche negli atti dell'inchiesta. «Guarda che se mi denunci ti butto l'acido», aveva detto. Le condotte del 52enne sono state registrate a Latina tra il 2018 e il 2020 e sono emerse in un secondo momento. Solo qualche tempo dopo la giovane aveva deciso di aprirsi e confidarsi con alcuni amici, rivelando gli abusi subiti quando ancora non aveva compiuto i 18 anni.