Continua la conta dei danni a 24ore dopo la nuova ondata di maltempo che ha provocato allagamenti sparsi in più punti della città di Formia, in particolar modo nella zona di via Gramsci, a ridosso della collina di Mola. Come annunciato già nella tarda serata di sabato dal sindaco di Formia Gianluca Taddeo e da parte della giunta, il comando provinciale dei Vigili del Fuoco ha confermato con una nota la necessità di far evacuare le circa 20 persone, 10 nuclei familiari in tutto, che risiedono nella palazzina che ha subito danni più gravi: "In relazione al fenomeno che ha colpito la zona di Formia – si legge nella nota - sono giunte circa una ventina di richieste prevalentemente riconducibili a problemi per le difficoltà legate al deflusso dell'acqua. Da segnalare la situazione che si è creata in via Gramsci, dove la notevole quantità di acqua, dopo aver divelto alcuni muri di contenimento, ha invaso il piano seminterrato di un condominio, causando il cedimento di una parete divisoria tra due box".

A seguito di altri sopralluoghi, e dopo essere riusciti ad aspirare tutta l'acqua che si è riversata all'interno degli appartamenti in questione, i Vigili del Fuoco hanno rilevato "la presenza di una voragine nel pavimento del piano seminterrato di un appartamento, causato dal passaggio delle acque sotterranee. Conseguentemente alle nostre verifiche – hanno proseguito - si è reso necessario interdire l'accesso dell'appartamento interessato oltre ad evacuare, a titolo precauzionale, l'intero condominio formato da circa 10 famiglie. Attualmente stiamo lavorando in zona con tre squadre operative da Terracina, Gaeta e Castelforte ed un funzionario tecnico". È stato inoltre confermata l'assenza di feriti o coinvolgimenti di alcun tipo dei residenti. La relazione ufficiale riportata dal comando dei Vigili del Fuoco di Latina, ha fatto sì che il Comune di Formia producesse nell'immediato un ordinanza di sgombero del condominio di via Gramsci, più precisamente al civico 26. Nell'ordinanza numero 50 a firma del primo cittadino infatti, si legge che "si ritiene opportuno disporre, a scopo precauzionale, la completa evacuazione dello stabile, raccomandando che prima del ripristino dell'agibilità, venga effettuati accertamento dell'assenza dell'attuale improvvisato regime idraulico delle acque provenienti dai pendii, oltre ad una accurata verifica di stabilità delle strutture intere dall'inondazione". Inoltre è stato assicurato per questa notte un servizio antisciacallaggio a tutela delle abitazioni evacuate dopo il tragico evento, una delle tante azioni messe in campo dalle squadre attivate questa mattina sotto la regia della Protezione civile e delle forze dell'ordine. "Purtroppo siamo vittime di un territorio violentato negli anni – ha commentato il sindaco Taddeo - da trasformazioni umane, da incendi e la cosa peggiore è che siamo soli. Tutte le risorse che stiamo mettendo in campo fanno capo al bilancio comunale. La Regione Lazio non ha ancora ultimato le procedure per lo stato di calamità a causa di un ritardo nel completamento della richiesta da parte di un altro Comune. Quello che potremo mettere in campo lo faremo".