È stato necessario l'intervento della Polizia, l'altra notte, per fermare la folle azione di un giovane tunisino che si è trasformato in una furia dopo avere cercato di consumare birra senza pagare in un fast food etnico nel centro di Latina. Al rifiuto di un dipendente del locale di assecondare le sue richieste, lo straniero ha iniziato a lanciare oggetti e sedie, prima di scagliarsi anche contro i poliziotti della Squadra Volante che hanno dovuto utilizzare anche lo spray al peperoncino per fermarlo e ammanettarlo. L'uomo è stato quindi arrestato per tentata estorsione e resistenza a pubblico ufficiale: è finito dietro le sbarre delle camere di sicurezza della Questura in attesa del trasferimento in carcere, a disposizione dell'autorità giudiziaria per l'interrogatorio di convalida.

L'episodio si è registrato nel cuore della notte tra venerdì e sabato in una pizzeria-kebab gestita da indiani e pachistani in via Emanuele Filiberto, nella zona tra la stazione degli autobus e il quartiere popolare di fondazione Nicolosi. Non c'erano molti clienti a quell'ora, quando è entrato il tunisino che si è seduto a un tavolo e ha iniziato a chiedere da bere: pretendeva che gli venisse servita birra, ma senza pagare, e non ne voleva sapere di andarsene. Le sue richieste si sono fatte sempre più insistenti, fino a quando non ha iniziato ad assumere un atteggiamento violento, lanciando di tutto contro un dipendente pachistano del locale. A quel punto il commesso del fast food ha contattato il 112 nel timore che la situazione potesse precipitare.

Alla vista degli uomini in divisa lo straniero non ha accennato a placarsi, anzi ha iniziato a lanciare oggetti anche contro i poliziotti, che prima hanno cercato di riportarlo alla calma, poi sono dovuti intervenire per bloccarlo perché la situazione stava degenerando. Anzi, il cittadino nordafricano continuava a dimenarsi tanto che gli agenti hanno dovuto fare ricorso allo spray al peperoncino d'ordinanza per costringerlo alla resa e bloccarlo per poi portarlo in Questura.

Una volta ricostruito l'accaduto con la denuncia formalizzata dal dipendente del fast food, d'accordo con il sostituto procuratore di turno, i poliziotti hanno proceduto con l'arresto e il contestuale trasferimento in carcere del tunisino. Per l'atteggiamento tenuto, è stato ipotizzato il reato di tentata estorsione, oltre alla resistenza a pubblico ufficiale.