Drammatica scoperta ieri sera al lido di Latina, dove una donna di 37 anni è stata trovata senza vita, dentro casa, in circostanze ancora poco chiare. Per ora non viene esclusa alcuna ipotesi, solo gli accertamenti medico legali potranno chiarire la causa del decesso: del caso si stanno occupando i Carabinieri della Compagnia di Latina, intervenuti per un sopralluogo all'interno dell'abitazione prima di avviare una serie di riscontri utili a ricostruire le ultime ore di vita della vittima.

A dare l'allarme ieri sera, poco dopo le ore 20, è stato un familiare della giovane donna, dopo essersi recato in via Capraia, dove viveva, insospettito dal suo silenzio prolungato. Ma una volta arrivato nel piccolo appartamento del litorale affittato dalla trentasettenne, aveva fatto la tragica scoperta. La donna era priva di sensi, deceduta già da qualche ora: non c'era più niente da fare per salvarle la vita, i soccorritori non hanno potuto fare altro che constatare la morte. Nel frattempo erano stati allertati anche i Carabinieri, intervenuti con le pattuglie del Comando stazione di Borgo Sabotino per gli accertamenti necessari a chiarire le circostanze della tragedia.

Stando alle prime informazioni acquisite dai militari dell'Arma, gli investigatori del capitano Paolo Perrone, la giovane donna di Latina si era separata dal compagno da poco tempo e viveva da sola. Aveva preso in affitto una piccola casa nella lottizzazione di via Capraia, una traversa del Lungomare che durante l'inverno si spopola, come del resto buona parte del litorale. Fatto sta che tra i pochi residenti nessuno aveva notato niente di sospetto, la giovane donna probabilmente non è riuscita neppure a chiedere aiuto quando è stata colta dal malore che l'ha stroncata: non è ancora chiaro se il decesso sia stato causato da un problema di salute o da fattori esterni, ma stando ai primissimi riscontri il corpo della trentasettenne non riportava segni di violenze o percosse.

Dopo la scoperta del cadavere, i Carabinieri hanno informato la Procura per l'apertura del fascicolo d'inchiesta, un passaggio obbligato per gli accertamenti autoptici necessari a scoprire cosa sia successo, ovvero fugare tutti i dubbi del caso motivati dalla giovane età della vittima. Nella serata di ieri il medico legale incaricato dal sostituto procuratore di turno ha compiuto un primo sopralluogo, prima del conferimento dell'incarico per l'esame vero e proprio. Quindi la salma è stata sottoposto a sequestro.