Continua l'azione della Guardia di Finanza tesa ad individuare quelli che comunemente vengono chiamati "furbetti del reddito di cittadinanza". Tra i casi appena scoperti quello di un cinquantenne smascherato dopo un accertamento in mare la scorsa estate dalla Sezione Operativa Navale di Gaeta. Le fiamme gialle a seguito di un controllo effettuato insieme all'Ispettorato Territoriale del Lavoro nelle acque dell'isola di Ponza la scorsa estate, ha individuato un cittadino italiano, trovato alla conduzione di una imbarcazione da diporto destinata al noleggio nautico. L' uomo, della bassa provincia romana, svolgeva "in nero" l'attività di skipper su barche a vela a noleggio di una società di Ponza, una di quelle che consentono delle gite in mare ma percepiva il reddito di cittadinanza dal gennaio 2022. Gli accertamenti condotti successivamente dai militari della Guardia di Finanza, relativi alle informazioni sullo stato patrimoniale e reddituale delle persone fisiche e delle società, censite nelle banche dati del Corpo ed incrociate con i dati in possesso all'Inps, è emerso come l' uomo fosse rappresentante legale e socio amministratore di 2 Società di capitali. E dunque secondo l' accertamento svolto dagli investigatori non aveva diritto a percepire il reddito di cittadinanza.

Conseguentemente è scattata la segnalazione alla competente Autorità Giudiziaria, ossia la Procura della Repubblica di Cassino, per la mancanza di requisiti del beneficio sociale e la contestuale segnalazione all'Inps per l'immediata interruzione dell'erogazione del beneficio e per l'avvio delle procedure per il recupero delle somme indebitamente percepite, a partire dallo scorso mese di gennaio, pari a circa 5.700 euro. Continua, dunque di approfondimento dei soggetti controllati durante l'estate, in mare, dai Reparti del ROAN di Civitavecchia tramite la verifica incrociata tra le banche dati in possesso al corpo ed all'Inps per verificare l'illecita percezione del reddito di , che negli ultimi giorni aveva già permesso di individuare 13 persone che hanno percepito in questi anni oltre 98.000 euro e che sono risultati essere intestatari di imbarcazioni a vela. Quello scoperto dalla Sezione Operativa Navale di Gaeta è un ulteriore caso, questa volta di un lavoratore "in nero" ma intestatario di 2 società di capitali. "Si tratta di un tipico esempio della trasversalità dei controlli della Guardia di Finanza, - si legge in una nota - che partendo da un semplice controllo a mare riesce a verificare la posizione fiscale delle persone interessate, smascherando false dichiarazioni finalizzate a percepire indebitamente un aiuto dello Stato, rivolto a persone svantaggiate e bisognose.