L'indagine sulla cava in via Riserva Nuova registra un'importante svolta. I carabinieri forestali del Nipaaf, dopo il blitz negli uffici dell'assessore all'Ambiente del Comune di Aprilia per acquisire della documentazione, hanno proceduto al sequestro preventivo di parte della cava, più precisamente di una porzione di terreno di 5896 mq oggetto di recenti lavori di estrazione.
Il sequestro si è reso necessario, dopo aver sentito il pm di turno Giuseppe Miliano, perché i militari del Nipaaf hanno riscontrato che l'attività di abbattimento del materiale pozzolanico è avvenuto in assenza di autorizzazioni amministrative rilasciate dagil enti preposti, in palese contrasto con la destinazione rurale impressa all'area dal vigente strumento urbanistico, nonché con le norme tecniche di attuazione del Comune di Aprilia che classificano l'area in questione in zona agricola. Per questo motivo è stata denunciata alla Procura per violazione delle norme urbanistiche l'amministratrice unica della società proprietaria dei terreni.
Secondo quanto rilevato dai militari del nucleo investigativo di polizia ambientale, agroalimentare e forestale quella sequestrata è un'area esterna al progetto di ampliamento della cava Stradaioli da 800 mila metri cubi approvato dalla Regione Lazio nella conferenza dei servizi, un iter avviato nel 2017 che dopo vari stop si è concluso nel 2022 con la pubblicazione della determinazione regionale di Via (Valutazione di impatto ambientale), un argomento che di recente è stato anche oggetto di discussione nelle commissioni consiliari Ambiente e Trasparenza del 3 e del 15 novembre.