Ha parlato a lungo assistita dalla sua psicoterapeuta la sedicenne di Latina che ha denunciato di essere stata sottoposta a violenza ripetuta da parte di un bidello della sua scuola. Ieri mattina c'è stato, infatti, l'incidente probatorio teso a cristallizzare la prova testimoniale della vittima. La ragazza, che all'epoca dei fatti aveva 13 anni, ha riferito che tutto è iniziato con gesti gentili e saluti ma poi le attenzioni dell'uomo sono diventate incalzanti fin quando il bidello le ha dato un bacio sulla guancia e ha cercato di palpeggiarla nel bagno dell'istituto.
Per un po' di tempo la studentessa non è riuscita a dire quanto le era accaduto fino a quando la mamma ha deciso di portarla dalla psicoterapeuta che ieri era in aula e che per prima è riuscita a far ricostruire la drammatica esperienza vissuta dalla ragazzina. In seguito alla denuncia della famiglia, rappresentata dall'avvocato Francesco Manchisi, il bidello è stato arrestato con ordinanza dello scorso sette ottobre. Dopo un iniziale periodo ai domiciliari le restrizioni sono state commutate in divieto di avvicinamento e sospensione dal lavoro per 12 mesi. L'uomo, un 65enne di Nettuno, in servizio presso una scuola di Latina, difeso dagli avvocati Daniele Giordano e Matteo Restante, deve rispondere di violenza continuata su minore. Il processo ruoterà attorno alle dichiarazioni rese ieri mattina dalla vittima davanti al gip Giuseppe Cario, che sono state molto circostanziate e hanno consentito di inquadrare i fatti nel contesto della scuola dove la ragazzina si sentiva al sicuro.